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Spotify, account per bambini ora disponibili anche sul piano gratuito: cosa cambia

Spotify estende gli account per bambini al piano gratuito. Scopri come funzionano i nuovi profili gestiti, i limiti e le opzioni di controllo.

4 min di lettura
Spotify, account per bambini ora disponibili anche sul piano gratuito: cosa cambia
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Spotify ha annunciato l’estensione degli account gestiti per bambini anche agli utenti del suo piano gratuito. Questa novità permette alle famiglie italiane di creare un ambiente di ascolto più sicuro per i minori di 16 anni, con filtri sui contenuti e controlli parentali, senza la necessità di sottoscrivere un abbonamento a pagamento. La funzione, finora riservata agli abbonati Premium Family, offre ai più piccoli un’esperienza personalizzata ma protetta, con alcune limitazioni specifiche. I genitori potranno gestire il profilo direttamente dalle impostazioni del proprio account, garantendo un controllo completo sull’attività di ascolto. Il lancio di questa opzione rende più accessibili gli strumenti di sicurezza digitale sulla piattaforma di streaming musicale più diffusa, rispondendo a una crescente esigenza di protezione dei minori online. La distribuzione della funzionalità è già iniziata a livello globale e sarà completata nelle prossime settimane, raggiungendo progressivamente tutti gli utenti.

Spotify account sicuri per i bambini bambini: cosa sono e come funzionano

Gli ‘Account gestiti per i più piccoli sono profili secondari che un genitore può creare e collegare al proprio account Spotify principale. Questa funzione è pensata per i bambini e i ragazzi con meno di 16 anni, offrendo loro uno spazio personale per esplorare la musica in un ambiente controllato. Ogni bambino ottiene una propria libreria, playlist personalizzate e raccomandazioni basate sui suoi gusti, separate da quelle del genitore.

Il funzionamento è semplice e centralizzato. Il genitore avvia la creazione del profilo direttamente dalle impostazioni della propria app, inserendo i dati del minore. Una volta creato l’account del bambino è a tutti gli effetti gestito dall’adulto che ne diventa l’amministratore. Questo significa che modifiche importanti, come il cambio del nome o della data di nascita, possono essere effettuate solo dal titolare dell’account principale.

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Le differenze principali con il piano Premium Family

La novità più importante è l’apertura di questa funzione al piano gratuito. Fino a oggi la possibilità di creare profili per bambini era un vantaggio esclusivo del piano a pagamento Spotify Premium Family. L’estensione al livello free democratizza l’accesso agli strumenti di controllo parentale, non legandoli più a un costo mensile.

La differenza fondamentale tra l’esperienza gratuita e quella a pagamento risiede nella presenza di pubblicità. Proprio come un normale account gratuito anche il profilo gestito per un bambino includerà interruzioni pubblicitarie tra i brani. Gli utenti del piano Family, invece, continuano a beneficiare di un ascolto senza pubblicità e della possibilità di scaricare musica per l’ascolto offline, vantaggi che restano esclusi dalla versione gratuita.

Un’altra distinzione riguarda l’ecosistema: mentre la struttura di base del controllo parentale è la stessa l’abbonamento Premium Family offre un pacchetto più completo per un massimo di sei persone che vivono sotto lo stesso tetto. La nuova opzione gratuita, invece si concentra sul singolo rapporto genitore-figlio all’interno di un account standard, senza i benefici collettivi del piano a pagamento.

Limiti e controllo parentale: un ambiente di ascolto più sicuro

Per garantire un’esperienza sicura la nuova funzione di Spotify per gestire account per i bambini include diverse restrizioni. La più importante è il blocco automatico dei contenuti contrassegnati come ‘espliciti’. I genitori possono gestire questo filtro direttamente dalle impostazioni, assicurando che i testi o i temi non appropriati vengano esclusi dalle raccomandazioni e dalla ricerca.

Oltre al filtro sui contenuti espliciti questi account presentano limitazioni tecniche precise. I bambini non possono visualizzare i testi delle canzoni, né accedere a video musicali o podcast che includono un formato video. Questa scelta mira a mantenere l’esperienza focalizzata sull’ascolto audio, riducendo l’esposizione a contenuti visivi non monitorati.

Infine viene limitata l’interazione con servizi esterni. Gli account gestiti non possono utilizzare Spotify for Developers o collegarsi ad applicazioni di terze parti. Questa misura di sicurezza impedisce la condivisione involontaria di dati e l’accesso a piattaforme esterne che potrebbero non rispettare gli stessi standard di protezione per i minori.

Come creare un account per bambini sul piano gratuito

Attivare un account gestito per un figlio è una procedura guidata che richiede pochi minuti. Il genitore deve innanzitutto accedere al proprio account Spotify tramite l’app per dispositivi mobili o desktop. Il punto di partenza è la sezione ‘Impostazioni’, solitamente accessibile tramite l’icona a forma di ingranaggio.

All’interno delle impostazioni sarà presente una nuova voce denominata ‘Account gestiti per i più piccoli’. Selezionando questa opzione si avvierà il processo di creazione. Spotify richiederà di inserire alcune informazioni di base sul bambino, come il nome e la data di nascita, che serviranno a personalizzare i filtri dei contenuti in base all’età.

Una volta completata la configurazione il bambino riceverà le proprie credenziali di accesso (username e password) per utilizzare Spotify sul proprio dispositivo. Da quel momento il suo profilo sarà attivo ma sempre collegato e supervisionato dall’account del genitore, che potrà modificarne le impostazioni in qualsiasi momento tornando alla stessa sezione.

Disponibilità in Italia e prossimi passi per la piattaforma

Il rilascio della funzione per gli account gratuiti è un’iniziativa globale. Spotify ha confermato che la distribuzione è già iniziata e proseguirà gradualmente con l’obiettivo di raggiungere tutti i mercati, Italia inclusa, ‘nelle prossime settimane’. Questo significa che se l’opzione non è ancora visibile nelle impostazioni del proprio account dovrebbe apparire a breve con un aggiornamento dell’applicazione.

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