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Apple Watch e glicemia: a che punto è il monitoraggio non invasivo

Apple continua a lavorare sul monitoraggio della glicemia non invasiva per Apple Watch. La tecnologia, basata su un chip fotonico, è.

4 min di lettura
Apple Watch e glicemia: a che punto è il monitoraggio non invasivo
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Apple sta compiendo progressi significativi nello sviluppo di un sensore per il monitoraggio della glicemia non invasiva da integrare in futuro su Apple Watch. Secondo recenti indiscrezioni la tecnologia, che permetterebbe di misurare i livelli di zucchero nel sangue senza pungere la pelle, ha raggiunto una fase cruciale di ‘proof-of-concept’. Questo significa che la sua fattibilità è stata dimostrata. Il progetto, avviato oltre un decennio fa per volere di Steve Jobs, è uno degli obiettivi più ambiziosi di Cupertino nel settore della salute. Nonostante i risultati positivi la tecnologia non è ancora pronta per il mercato. Saranno necessari ancora diversi anni per riuscire a miniaturizzare i componenti e renderli adatti a un dispositivo piccolo come uno smartwatch. L’obiettivo finale è offrire a milioni di persone, in particolare a chi soffre di diabete, uno strumento di controllo costante e indolore.

Come funziona il sensore per la glicemia di Apple: Watch glicemia non

La tecnologia su cui Apple sta lavorando si chiama spettroscopia di assorbimento ottico. Il sistema si basa su un chip di fotonica su silicio, un componente avanzato che integra laser e sensori. Questo chip è progettato per emettere luce a specifiche lunghezze d’onda attraverso la pelle del polso.

La luce interagisce con il fluido interstiziale, il liquido che si trova tra le cellule del corpo e in cui è presente il glucosio. Una parte di questa luce viene riflessa verso il sensore. Analizzando lo spettro della luce di ritorno l’algoritmo è in grado di calcolare la concentrazione di glucosio nel sangue. Il tutto avviene in modo continuo e senza la necessità di alcun prelievo di sangue.

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Questa soluzione eliminerebbe la necessità delle tradizionali punture sul dito o dei cerotti con micro-aghi usati oggi da molte persone con diabete, rappresentando una vera e propria svolta nella gestione della patologia.

Un progetto segreto nato con Steve Jobs

L’idea di un monitoraggio della glicemia non invasivo non è recente in casa Apple. Il progetto sarebbe stato avviato più di dieci anni fa, quando il co-fondatore Steve Jobs era ancora alla guida dell’azienda. Jobs immaginava dispositivi indossabili che potessero monitorare parametri vitali in modo semplice e continuo.

Lo sviluppo è stato portato avanti negli anni dal team Exploratory Design Group (XDG), un gruppo di lavoro estremamente riservato all’interno di Apple, paragonabile per segretezza al team che lavorò al primo iPhone. Questo gruppo riunisce ingegneri, scienziati ed esperti di biomedicale con il compito di esplorare tecnologie rivoluzionarie che potrebbero definire i prodotti futuri dell’azienda.

La natura segreta del progetto sottolinea la sua importanza strategica per Apple, che vede nel settore della salute e del benessere uno dei principali motori di crescita per i prossimi anni.

A che punto è lo sviluppo: la fase ‘proof-of-concept’

Secondo le informazioni trapelate il progetto ha superato un ostacolo fondamentale, raggiungendo la fase di ‘proof-of-concept’. In pratica, Apple ha costruito un prototipo funzionante che dimostra la validità dell’approccio tecnologico. Questo prototipo, tuttavia, avrebbe ancora le dimensioni di un iPhone e andrebbe legato al braccio, una soluzione non praticabile per un prodotto commerciale.

La sfida principale ora è la miniaturizzazione. Gli ingegneri devono riuscire a ridurre le dimensioni del chip fotonico e di tutti i componenti associati per poterli integrare nel piccolo chassis di un Apple Watch. Si tratta di un processo complesso che, secondo gli analisti, richiederà ancora diversi anni di lavoro.

Per questo motivo, è improbabile vedere un Apple Watch con glicemia non invasiva a breve. Le stime più ottimistiche parlano di un possibile lancio non prima di alcuni anni, a patto che tutte le sfide ingegneristiche e normative vengano superate con successo.

La strategia di Apple sulla salute: non solo glicemia

L’interesse per il monitoraggio del glucosio si inserisce in una strategia più ampia di Apple che punta a trasformare l’Apple Watch in un dispositivo completo per la salute personale. Negli anni lo smartwatch si è arricchito di funzioni come l’elettrocardiogramma (ECG), il monitoraggio dell’ossigeno nel sangue e il rilevamento delle cadute.

I piani futuri sembrano seguire la stessa direzione. Altre indiscrezioni indicano che Apple stia lavorando anche a un sistema avanzato per la misurazione della pressione sanguigna, che potrebbe debuttare su un futuro modello di Apple Watch Ultra. A differenza delle misurazioni spot, il sistema di Apple potrebbe monitorare l’andamento della pressione nel tempo, identificando potenziali trend di ipertensione.

Queste innovazioni, se confermate, posizionerebbero Apple sempre più come un attore di primo piano nel settore della tecnologia per la salute, offrendo agli utenti strumenti potenti per la prevenzione e la gestione del proprio benessere.

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